La nuova mostra del Las: LA BUONA PRATICA di Enrico Imberciadori

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Questa mostra attraversa diacronicamente tutto il lungo percorso di Enrico Imberciadori, nato nel 1937 alla Spezia dove vive e opera. Da un lato, nei vari periodi si rispecchiano puntualmente le tendenze prevalenti a livello europeo, dall’informale al realismo sociale alle tecniche sperimentali dei decenni recenti; dall’altro le variazioni tematiche sono riassorbite da una continuità stilistica fondata su una sorvegliata spontaneità e su una rettitudine dello spirito che traspare da tutti i lavori. L’apparente semplicità delle composizioni è smentita dal rincorrersi di particolari eccentrici e prospettive sghembe, sottili spiazzamenti realizzati con soave leggerezza. Si rinvengono mille e nessun riferimento, all’insegna dello scherzo giocoso e pensoso allo stesso tempo: Chagall, Picasso, Derain, Klee; Sironi, Gentilini, Rotella… E varia è anche la tecnica, quasi sempre mista, che va dall’aggrumarsi denso dei colori al segno netto e scandito delle belle xilografie. Restano costanti la fedeltà  alle immagini paesistiche della sua città, della Val di Vara e Val di Magra e l’interesse per le problematiche umane, sociali, ambientali del nostro tempo.

Enrico Imberciadori è stato Segretario provinciale del Sindacato Artisti FIDA-CISL dal 1979 all’81, presidente dell’UCAI della Spezia dal 1989 al 2007 ed attualmente fa parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell’UCAI ed è membro della Commissione d’Arte Sacra per la Diocesi della Spezia. Nel 2013 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua attività artistica.

 

IMBERCIADORI X SOCIAL

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SILENZIOSI RICHIAMI e CONVERGENZE PARALLELE

Conclusa la mostra dello scultore carrarese Stefano Graziano, la stagione espositiva del LAS, galleria d’arte del Liceo Cardarelli, prosegue con Convergenze parallele, in cui sono presentati i lavori recenti dei pittori spezzini Roberto Prudente e Carlo Tartarini. La mostra, curata da Enrico Formica, inaugura giovedì 23 novembre alle 17,30 e resta aperta fino al 20 dicembre, dal martedì al sabato dalle 17 alle 19. I due artisti, che già nel 1976 appartenevano al gruppo Arte città e hanno poi attraversato assieme varie associazioni e occasioni espositive, appartengono a quella generazione di pittori che ha attraversato la crisi della pittura figurativa in decenni di sperimentazioni nel vasto ambito della pittura astratta e informale. Nelle opere esposte ambedue mostrano un raggiunto equilibrio, una sofferta serenità, nel quadro della condizione di classicità che spetta ormai alla tormentata arte moderna del secondo dopoguerra. Prudente cala totalmente i propri lavori in un’atmosfera ancestrale, li propone come già antichi. Tartarini invece si sottrae totalmente ad una prospettiva storica e temporale: l’elemento dinamico delle opere è solamente spaziale. La mostra è accompagnata da un catalogo di ampio formato.
I locali della scuola accolgono inoltre, dal 18 novembre dalle 9 alle 12, la mostra Silenziosi richiami del gruppo Discaricart, composto da artisti di varia provenienza: Santino Mongiardino, Luciana Bertaccini, Marina Furlanis, Maria Capellini, Sandra Rosa, Maria Luisa Gravina, Patrizia Ferrando, Guido De Marchi. Il loro progetto artistico è insieme denuncia nei confronti della questione dei rifiuti e valorizzazione poetica di ciò che con troppa disinvoltura usiamo e gettiamo. La mostra si inserisce nella nona edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), dal 18 al 26 novembre, che avrà come tema specifico annuale “Diamo una seconda vita agli oggetti”. Un Convegno con questo titolo avrà luogo sabato 18 alle ore 10 presso l’Auditorium del Liceo, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Kristopher Casati, con relazioni di Pietro Lazagna, Giovanna Riu e Maria Capellini. Al termine del convegno si inaugura la mostra.
ritrattofoto gruppo Discaricart

 

SCOLPIRE IL TEMPO – Stefano Graziano

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bassaris_phEnricoAmici-7483(Foto: Enrico Amici)

Si è aperta venerdì 13 ottobre Scolpire il tempo, dello scultore di Carrara Stefano Graziano, a cura di Giovanna Riu. Viene presentata la produzione recente dell’artista, in cui, accanto alla classicità del marmo, sono proposti lavori in resina e in carta macerata. Come scrive Riu, “nel suo percorso convivono e si mescolano due direttrici ugualmente importanti: la consonanza con il mondo dell’esistenza, dell’esperienza immediata, della natura, che esprime in un linguaggio figurale e l’esigenza decisa, quasi ascetica, di esprimersi attraverso l’astrazione”.

La mostra è aperta fino al 10 novembre con orario 17-19 (al mattino su appuntamento, tel. 0187510218), dal martedì al sabato.