La ricerca infinita – Incisioni di ENZO BARTOLOZZI

La prossima mostra del Las è dedicata a Enzo Bartolozzi (1920-2005). Tra i maggiori artisti spezzini della sua generazione, abitava a Canaletto e aveva lo studio in via Rattazzi, dove si recava finito il normale orario in Termomeccanica. La grande industria orienta in modo sensibile la sua opera con le sue imponenti macchine e la possibilità di reperire materiali speciali. Si dedica così all’incisione, non solo e non tanto per la possibilità di produrre stampe in serie, quanto per le inesauribili possibilità di sperimentazione offerte dalla calcografia. Infatti la prospettiva di utilizzare in fase di stampa materiali eterodossi, se da un lato pregiudica la possibilità di ottenere multipli fedeli, dall’altro consente di ottenere effetti che oltrepassano la fantasia della mente e l’uso della mano, inoltrandosi in territori sconosciuti, informali ed astratti. In definitiva, con una scelta molto originale e personale, la tecnica e i materiali dell’incisione sono usati come strumenti per produrre opere uniche o con poche varianti mai uguali. Nella grande mostra antologica dedicatagli alla Palazzina delle Arti nel 1999, le incisioni sono relativamente poche: questa esposizione pertanto ne costituisce un’appendice non secondaria, proponendo lavori misteriosi nel loro farsi e intrisi di straordinaria modernità.

11 febbraio – 10 marzo 2016

Inaugurazione: 11 febbraio ore 17

Foto Buselli

Da sin. a destra, Enzo Brunori, Vanni Ratti, Enzo Bartolozzi e Vittorio Sopracase
(Foto Buselli)