Cosa resta dei nostri amori – presentazione

In pittura, in fondo, il soggetto è irrilevante, emerge sempre la visione personale dell’artista. Ma in fotografia, dove la realtà, ingombrante, prevale? La risposta è, ovviamente, sì. Vendasi e Tassara hanno fotografato uno stesso mondo, misterioso e allusivo: le carcasse delle tanto amate automobili abbandonate, quasi restituite, ad una Natura lussureggiante ed eterna: Que reste-t-il de nos amours, cantava Jacques Brel. In questo mondo Vendasi ci porta come un Hitchcock, spaventandoci col monito di un cielo cupo, facendo pensare alla vanità delle cose e all’inquinamento. Tassara invece ha un approccio alla Tim Burton, favolistico ed elegante, retro e stilizzato, che sottolinea l’aspetto avventuroso di questa indagine originale e rigorosa.

Enrico Formica

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